Chi ha perso tutti i denti di un'arcata, o ha denti residui che non possono essere salvati, oggi può tornare a una dentatura fissa con quattro o sei impianti. All-on-4 e All-on-6 sono le due tecniche più usate nelle nostre cliniche di Tirana e la domanda che riceviamo più spesso è quale sia la migliore. La risposta onesta è che non esiste una soluzione migliore in assoluto: esiste quella giusta per la tua bocca, e la decide il chirurgo sulla TAC. In questo articolo spieghiamo cosa cambia tra le due e come si arriva alla scelta.

Che cosa hanno in comune?

Entrambe le tecniche sostituiscono tutti i denti di un'arcata con una protesi fissa avvitata su impianti, che il paziente non può rimuovere e che si comporta come una dentatura naturale. Entrambe permettono, nella maggior parte dei casi, di consegnare una protesi provvisoria fissa entro ventiquattro o settantadue ore dalla chirurgia, così da tornare a casa con i denti. Entrambe prevedono una protesi definitiva in zirconia realizzata nel laboratorio interno dopo la guarigione, e in entrambi i casi la pianificazione avviene al computer con la chirurgia guidata.

Come funziona All-on-4?

Due impianti vengono inseriti dritti nella zona anteriore, dove l'osso è quasi sempre abbondante, e due vengono inclinati nella zona posteriore per sfruttare al meglio l'osso disponibile ed evitare il seno mascellare o il nervo alveolare. Questa inclinazione consente una base stabile anche in pazienti che hanno perso volume osseo, riducendo la necessità di innesti. La protesi copre di norma dodici denti, fino ai primi molari.

Come funziona All-on-6?

Sei impianti vengono distribuiti lungo l'arcata, in posizioni pianificate per usare l'osso migliore. Con sei punti di appoggio le forze masticatorie si distribuiscono in modo più uniforme, la protesi può estendersi più indietro fino ai molari e la struttura ha una riserva di sicurezza nel caso in cui, in futuro, un impianto avesse bisogno di attenzione. In cambio, servono più osso e un intervento leggermente più lungo.

Quando il chirurgo sceglie All-on-4?

Quando l'osso posteriore è ridotto e si vuole evitare un innesto o un rialzo del seno, quando il paziente ha una masticazione nella norma, quando si desidera un intervento più breve e una guarigione più semplice, e spesso per l'arcata inferiore, dove l'osso è più denso e quattro impianti offrono una stabilità eccellente. È anche la scelta più frequente per i pazienti che passano da una protesi mobile a una fissa e per chi ha condizioni generali che consigliano un intervento più contenuto.

Quando il chirurgo sceglie All-on-6?

Quando l'osso è sufficiente per sei impianti, per l'arcata superiore dove l'osso è più morbido e un carico più distribuito è prudente, per i pazienti giovani che useranno la protesi per molti decenni, per chi soffre di bruxismo o ha una masticazione molto intensa e per chi desidera una protesi più lunga con una masticazione posteriore completa. In alcuni casi l'arcata superiore viene riabilitata con sei impianti e quella inferiore con quattro.

Che cosa mostra la TAC?

La TAC cone beam, eseguita al tuo arrivo a Tirana o inviata dall'Italia, mostra in tre dimensioni l'altezza e lo spessore dell'osso, la sua densità, la posizione del nervo alveolare e dei seni mascellari. Su queste immagini il chirurgo posiziona virtualmente gli impianti e verifica quanti ne può inserire in modo stabile e in quali punti. È la TAC, non il listino, a decidere tra quattro e sei impianti, ed è per questo che il costo del trattamento viene comunicato solo dopo la consulenza e la valutazione delle immagini.

Quanto durano tempi e viaggi?

Per entrambe le tecniche il percorso prevede due soggiorni a Tirana. Il primo dura circa una settimana e comprende la visita, le eventuali estrazioni, l'inserimento degli impianti e la consegna della protesi provvisoria fissa. Dopo quattro o sei mesi di guarigione, seguiti a distanza in videochiamata, il secondo soggiorno di cinque o sette giorni serve per le impronte digitali, le prove estetiche e la consegna della protesi definitiva in zirconia.

Che protesi definitiva si riceve?

Un ponte in zirconia full arch, fresato da un unico blocco con tecnologia CAD/CAM nel laboratorio interno e caratterizzato a mano dal ceramista. La zirconia è resistente, non si macchia e ha una traslucenza simile allo smalto naturale. Il ponte viene avvitato sugli impianti e può essere rimosso solo dal medico per le manutenzioni. Usiamo impianti di marchi riconosciuti a livello internazionale e zirconia certificata di produttori tedeschi e giapponesi, indicati nel piano di cura.

Come si mantengono nel tempo?

La protesi si pulisce ogni giorno con spazzolino, scovolini e idropulsore, esattamente come i denti naturali, e viene controllata periodicamente dal medico, in videochiamata o durante i soggiorni successivi. Una volta all'anno può essere svitata per una pulizia professionale completa. Chi digrigna i denti riceve un bite notturno di protezione. Con una buona igiene e i controlli regolari entrambe le riabilitazioni durano molti anni, e ogni trattamento è coperto da garanzia scritta.

E se un impianto non si integra?

Succede raramente, ma può succedere, ed è una delle ragioni per cui le due tecniche prevedono margini di sicurezza diversi. Con sei impianti la protesi resta stabile anche se uno deve essere rimosso e sostituito dopo la guarigione. Con quattro impianti il chirurgo valuta caso per caso, e in genere inserisce un nuovo impianto in una posizione vicina. In entrambi i casi la sostituzione è coperta dalla garanzia scritta e viene organizzata nei tempi più rapidi possibili, con il medico che ti segue a distanza fino al rientro in clinica.

Che differenza c'è rispetto a una protesi mobile su impianti?

L'overdenture, la protesi che si aggancia a due o quattro impianti e che il paziente toglie per la pulizia, è una soluzione intermedia più economica e con un intervento più contenuto, ma non offre la sensazione di denti fissi né la stessa capacità masticatoria. All-on-4 e All-on-6 sono indicate per chi vuole dimenticare di avere una protesi. Il chirurgo confronta con te tutte le opzioni durante la consulenza gratuita, con i loro pro e contro nel tuo caso specifico.

Come si decide, in pratica?

Con la consulenza gratuita con il nostro chirurgo implantologo, che parla italiano, in videochiamata o in clinica. Il chirurgo esamina la panoramica e le foto, ti spiega le due soluzioni con i loro pro e contro nel tuo caso e, dopo la TAC, ti consegna il piano di cura e il costo per iscritto. La decisione finale è tua, presa con tutte le informazioni e senza alcuna pressione.